31.8.07

Allarme irrealistico

Il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanolgia all'Adnkronos: ''Meno dell'1% di probabilità di eruzioni nei prossimi 12 mesi''. E sottolinea: ''I piani di evacuazione sono sufficienti". Ma Gregori (Cnr): ''C'è una situazione di pericolo''.
E avverte: ''Oggi farebbe mezzo milione di vittime''. L'ipotesi di un possibile risveglio rilanciata dal 'National Geographic' (Video). Dipartimento Protezione civile valuta denuncia procurato allarme. Il primo allarme di Tazieff all'Onu nel 1972

Napoli, 30 ago. (Adnkronos/Ign) - Vulcanologi divisi sull'allarme lanciato dalla rivista Usa 'National Geographic' in merito a un possibile risveglio del Vesuvio (Video). "Queste previsioni sono irrealistiche, non si verificheranno mai. Non si può sgomberare mezza Italia, basandosi su probabilità - dichiara all'ADNKRONOS il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanolgia Enzo Boschi - Si tratta di situazioni che vanno continuamente monitorate. I dati sono continuamente aggiornati, non c'è alcun bisogno di fare allarmismi. I piani di evacuazione sono sufficienti". "Al momento attuale il vulcano è tranquillissimo - ha rassicurato Boschi - Se dovesse prepararsi all'eruzione ce ne accorgeremmo con settimane di anticipo. L'allarme lanciato da 'National Geographic' è privo di senso. Le analisi statistiche riguardanti l'attività del Vesuvio negli ultimi 30 mila anni confermano che c'è meno dell'1% di probabilità di eruzioni nei prossimi 12 mesi"."Il Vesuvio è il vulcano meglio monitorato al mondo - ha aggiunto Boschi - Ci sono 120 tra tecnici e ricercatori che 24 ore su 24 monitorano la situazione, tenendo sotto controllo ogni minimo segno percepito. I piani della Protezione civile vanno benissimo, ogni anno li verifichiamo. I napoletani sono intelligenti, non danno importanza a questi allarmismi inutili". "In questo momento non c'è nessun allarme: il Vesuvio è quiescente. Quel 50% di probabilità che si risvegli nel peggiore dei modi, sicuramente non e' possibile domani. Se riferito a un lasso di tempo molto lungo, dell'ordine di migliaia di anni, allora sì, diventa possibile", dice dal canto suo all'ADNKRONOS Marcello Martini, direttore dell'Osservatorio Vesuviano.Ma per Giovanni Gregori, studioso dell'Istituto di Acustica 'Orso Mario Corbino' del Cnr, l'allarme lanciato dal 'National Geographic' non è così infondato. "Il rischio di eruzione del Vesuvio è risaputo - dice lo studioso all'ADNKRONOS - c'è una situazione di pericolo". "Come l'Etna, il Vesuvio è il vulcano meglio documentato storicamente - continua - Ma il vulcano non ha un orologio preciso, è una specie di 'pentola a pressione' che può esplodere anche con ritardi lunghissimi, di secoli. Prevedere il momento preciso dell'eruzione è praticamente impossibile ma dei segnali premonitori del pericolo possono essere colti". "Un vulcano è più prevedibile di un terremoto, che è accidentale, subitaneo - spiega infatti Gregori - Un vulcano non esplode da un giorno all'altro, ci sono segnali con diversi mesi di anticipo. La difficoltà sta nel saperli leggere, codificare". "Nell'esplosione del 1631, che fece circa 10 mila morti, segnali ci furono circa 6 mesi prima dell'eruzione - prosegue - come ad esempio dalla falda acquifera e poi dal fondo del cratere, che era salito fino al ciglio. C'è un impegno cospicuo, una rete di monitoraggio e se viene ben utilizzata ci sono elementi per fare previsioni su una futura eruzione". "Il vesuvio è pericoloso non solo perché un vulcano di tipo esplosivo ma soprattutto per la zona in cui si trova, ad elevata densità abitativa - afferma ancora Gregori - C'è stata una dissennata occupazione del territorio: se ci fosse un segnale di eruzione mancarebbero le vie sufficienti per evacuare in tempo rapido la zona. Oggi un'eruzione farebbe intorno al mezzo milione di vittime". Altro problema è la legislazione "carente", secondo Gregori. "Se gli esperti lanciassero l'allarme e venisse evacuato un milone di persone ma poi la previsione si rilevasse sbagliata gli studiosi verrebbero incriminati", conclude.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

LE ULTIME PAROLE LASCIANO INTENDERE CHE ANCHE SE CI FOSSE UN SERIO PERICOLE DI UN'ERUZIONE DEL VESUVIO LA POPOLAZIONE NON VERREBBE EVAQUATA E NEANCHE AVVERTITA, DAL MOMENTO CHE SEMBRANO NON ESSERCI VIE DI FUGHE.
QUINDI LA SITUAZIONE E' ALLARMANTE!!

Anonimo ha detto...

Il National Geographic parla di un eruzione che non avverra mai:
Pomici di avellino, poi 79 dc , poi 1631 dicono che le eruzioni esplosive del vesuvio sono si' esplosive ma ad energia decrescente
e quindi cosa accadra ? Molto semplice l'eruzione è molto vicina perchè una grande eruzione richiede un periodo di riposo secolare mentre una piccola eruzione un periodo di riposo di decenni. Piccola non significa che ce la si caverà a buon mercato anzi al contrario bisognerà essere ancora più tempestivi nel dare il segnale di evacuazione poichè i segnali precursori saranno più simili a quelli del 1906 che a quelli del 1631 con una differenza che durante l'eruzione la colonna eruttiva non sarà molto alta e genererà subito le temutissime nubi ardenti non dando scampo ai residenti e cosi il vesuvio verrà ricordato ancora una volta come il più grigio dei vulcani e quei signori del national geographic potranno dire "l'avevamo predetto"

MAGO GERRY ha detto...

Salve sono il Mago Gerry: Dalla prov. di Salerno.Non sono un vulcanologo,ne'uno Scienziato,ma un sensitivo,semplice autentico cartomante,mdium.Rispetto le mie sesitivita'medianiche,e sono convinto che i vesuvio avra' una imminente eruzione esplosiva catastrofica,al quale non essendoci via di scampo per la futura evaquazione! milioni di vittime cadranno sotto il vulcano,calcolando in maggior numero di vittime tra ercolano torre annunziata,torre del greco,pompei scafati e somma vesuviano.Nulla e' stato fatto specie il fatto che all'attuale momento non siano fatti evacuare tutta quella gente che non hanno la pallida idea di cosa possa significare in particolar modo un minimo! che possa fare una prima nube di gas.e quant'altro ancora della bomba innescata adesso. Dio ci aiuti,ormai e' tardi,non e' stato preso alcun provvedimento di fare dei percorsi veloci,di allontanarsi dal vulcano.premetto che in qualita' d tecnico naturologo io dico" il vesuvio scoppiera'
>>>>>>>>>>>>>>>>>(oggi confermo detto e scritto in data 17/04/2008
un giorno quello che ho scritto sara'preso in considerazione il mio allarme,di non sottovalutare il mago gerry.Vorrei sbagliarmi!! che mai accadesse una cosa simile,purtroppo non sottovaluto me stesso!ne'!! tanto meno la mia sensorialita'. Saluti affettuosi Mago Gerry.